© 2014-2026 Yeswecollege. Tutti i diritti riservati

Mikhail Radchenko, la locomotiva russa macina gol coi suoi Racers

Mikhail Radchenko, la locomotiva russa trascina gli UNOH Racers

Confermarsi, si sa, è impresa assai più difficile rispetto all’affermarsi. Ma non ditelo a Mikhail Radchenko, un tipetto che non scorge alcuna differenza tra i due concetti. Il classe ’96 russo con l’Italia nel cuore sta infatti continuando a fare faville negli Stati Uniti, dove è volato nell’estate del 2018 cogliendo al volo l’opportunità messagli a disposizione da Yeswecollege. Arrivato nel Bel Paese a quattordici anni, “Mike” ha vestito la maglia delle giovanili del Bologna e ha messo insieme importanti esperienze nei campionati di Serie D e Eccellenza, prima dell’International Showcase del 2017 che lo ha lanciato negli States.

La prima annata di Radchenko alla University of Northwestern Ohio è stata trionfale: 7 gol segnati in 18 presenze complessive, primo posto nella Wolverine-Hoosier Athletic Conference coi suoi Racers e elezione tra gli All-American della NAIA, i migliori prospetti della lega universitaria di riferimento. Un impatto devastante per il terzino di Mosca, una vera e propria locomotiva in grado di macinare chilometri e gol, chiudendo la stagione 2018 con un fatturato da record per un difensore. Ma Mike non si è adagiato sugli allori, ed è tornato ancora più carico dopo un’estate che lo ha visto confrontarsi nel campionato USL League Two (la quarta serie del calcio statunitense) con la maglia di FA Euro. I numeri non mentono, e anche nel 2019 raccontano di un Radchenko grande protagonista con i Racers di UNOH. Il tassametro dei gol segnati continua a correre e segna 4 reti in 10 presenze, l’ultimo dei quali arrivato con un tap-in sotto porta per chiudere il 3-0 rifilato a Cornerstone University. Con sei vittorie, cinque pareggi e una sola sconfitta, la squadra di coach Brock è seconda nella Wolverine-Hoosier Athletic Conference, in scia alla capolista Indiana Tech. Lo scontro diretto è in programma per il 23 ottobre, e c’è da star certi che Radchenko abbia già cerchiato in rosso la data sul suo calendario.

Related posts