YesWeCollege all rights reserved 2014-2025

Come andare a giocare a calcio in America: la guida completa

Per andare a giocare a calcio in America la strada concreta è una: entrare in un college americano con una borsa di studio sportiva. Negli Stati Uniti non esistono squadre di club per i ragazzi tra i 17 e i 21 anni, quindi il campionato universitario è l’unico posto dove si gioca a quell’età, ed è da lì che le squadre professionistiche pescano attraverso il draft. Il percorso richiede un livello agonistico, un profilo scolastico in regola, due test (uno attitudinale e uno di inglese) e tra i 6 e i 12 mesi di preparazione.

Questa guida spiega come funziona davvero, cosa serve, quanto costa e quali sono i passaggi, con l’esperienza di chi lo fa dal 2015: YesWeCollege ha gestito oltre 500 pratiche con le università americane, un percorso che Calcio e Finanza raccontava già nel 2016 e che Il Giornale ha descritto parlando dei “campioncini” italiani che scelgono i college americani.

In breve: cosa serve per giocare a calcio in America

  • Livello: calcio agonistico in Italia (settore giovanile, Serie D, Eccellenza, Promozione o campionati giovanili di pari livello).
  • Età e scuola: dai 17 ai 24 anni, diplomandi, diplomati, iscritti all’università o neolaureati. Dai 14 ai 16 anni esiste il percorso High School.
  • Test: SAT (attitudinale) per chi inizia l’università negli USA; TOEFL, IELTS o Duolingo English Test per l’inglese. Chi si trasferisce da un’università italiana sostiene solo l’esame di inglese.
  • Video: i coach americani decidono su quello che vedono, non su una scheda. Senza filmati la candidatura vale poco.
  • Tempi: 6-12 mesi dalla prima valutazione alla partenza. Le stagioni iniziano ad agosto.
  • Costo: la borsa di studio sportiva può coprire tasse universitarie, vitto e alloggio, in parte o per intero, in base al livello sportivo e ai voti.

Perché il college è l’unica vera porta d’ingresso

In Italia un ragazzo di 18 anni che non entra in una prima squadra continua nei dilettanti. Negli Stati Uniti quel passaggio non esiste: tra i 17 e i 21 anni si gioca solo nel campionato universitario. MLS e USL, le leghe professionistiche, selezionano i giocatori proprio dai college attraverso il draft, e le squadre estive della USL League Two sono formate in gran parte da studenti-atleti che continuano a giocare senza perdere lo status universitario.

Il college è quindi allo stesso tempo il campionato giovanile d’élite, la vetrina per il professionismo e un percorso di laurea. È questa combinazione a rendere il sistema americano diverso da qualsiasi altro, e a spiegare perché le università investono in borse di studio per attrarre calciatori dall’estero.

Come funziona il calcio universitario americano

Il campionato è diviso in tre leghe. Ogni lega è organizzata in conference su base geografica e di livello: durante la stagione si giocano partite di conference, che decidono l’accesso ai playoff, e partite fuori conference. I vincitori dei playoff vanno alle finali nazionali.

Lega Durata e titolo Livello Per chi
NCAA Division I 4 anni, bachelor’s degree (laurea) Il più alto: università grandi, budget e visibilità maggiori, molti giocatori poi draftati Profili sportivi di vertice con voti solidi
NCAA Division II e III 4 anni, bachelor’s degree Alto, con più equilibrio tra sport e studio. La Division III non assegna borse sportive ma altre forme di aiuto Buon livello agonistico, forte interesse accademico
NAIA 4 anni, bachelor’s degree Paragonabile alla NCAA Division II, con regole di ammissione più flessibili Ottimo compromesso tra livello, borsa e accesso
NJCAA (junior college) 2 anni, associate degree Punto di ingresso: dopo due anni ci si trasferisce in NCAA o NAIA per completare la laurea Chi ha bisogno di tempo su inglese, voti o adattamento

Non esiste una lega “giusta” in assoluto. Esiste quella dove il tuo livello serve davvero e dove il tuo percorso di studi ha senso: è lì che nasce l’offerta migliore. Puntare al livello sbagliato è l’errore più comune, e finisce quasi sempre senza offerte.

Quali sono i requisiti

Sportivi

Giocare a calcio a livello agonistico. Il livello non decide se puoi partire, ma dove: un ragazzo di Serie D o di un settore giovanile professionistico può ambire alla NCAA Division I, uno di Promozione troverà spazio in NAIA o in un junior college e potrà salire nei due anni successivi. Molti ragazzi che oggi giocano in Division I sono passati proprio da un junior college.

Accademici

Servono il diploma di scuola superiore (o l’iscrizione all’ultimo anno) e due test. Il SAT è il test attitudinale usato dalle università americane come esame di ingresso. Il test di inglese può essere TOEFL, IELTS o Duolingo English Test, il più rapido. Chi ha già iniziato l’università in Italia può trasferire i crediti e sostiene solo l’esame di inglese.

I voti contano quanto il campo. Un ragazzo forte in campo ma debole sui libri riceve un’offerta più bassa di uno che sta bene su entrambi i fronti, perché le università hanno vincoli accademici da rispettare per ogni atleta.

Quanto costa e quanto copre la borsa di studio

Un anno in un’università americana, tra tasse, vitto e alloggio, costa a prezzo pieno indicativamente tra i 20.000 e i 60.000 dollari a seconda dell’ateneo. La borsa di studio sportiva è il modo in cui l’università copre questa cifra, in parte o per intero, in cambio del contributo del giocatore alla squadra.

Quanto copre dipende da due cose: il livello a cui giochi e il tuo profilo accademico. Le borse totali esistono e vengono assegnate ai profili più forti; per gli altri la copertura è parziale, e va valutata insieme al costo reale dell’ateneo. Per questo il lavoro decisivo non è “trovare una borsa”, ma portare il profilo davanti ai coach delle università in cui quel profilo vale di più. Nelle oltre 500 pratiche gestite con le università dal 2015, è il passaggio che fa la differenza tra un’offerta e nessuna offerta. Costi reali, voci a carico della famiglia e confronto con un figlio fuori sede in Italia sono nella guida Quanto costa un college americano.

Il percorso passo per passo

1. Farsi vedere

Ci sono due strade. La prima è uno YWC Showcase, una giornata di selezione aperta: vieni valutato sul campo, esci con i video delle tue giocate in alta definizione e partecipi con la famiglia a un workshop sul sistema americano. La seconda è la candidatura online con i tuoi filmati recenti. Senza video, però, una candidatura da sola serve a poco. Come funzionano nel dettaglio Open Showcase, Italian Showcase e Training Camp lo spieghiamo nella guida Showcase di calcio per i college americani.

2. Guadagnarsi il posto

Chi supera la prima valutazione accede agli eventi a porte chiuse. The Italian Showcase è un provino a cui partecipano direttamente coach di università americane: nelle edizioni passate sono venute in Italia oltre 100 università, tra cui Clemson University, University of Charlotte, UC Santa Barbara, Florida International University, University of Kansas, Santa Clara University, San José State, Northeastern University, University of New Hampshire, Grand Canyon University, Creighton University, Cal State Fullerton, University of Rhode Island, University of Vermont, UNC Greensboro, Bryant University e Saint Leo University, e i selezionati escono con un’offerta. In dieci anni abbiamo lavorato con oltre 500 università americane: quelle che attraversano l’oceano investono tempo e soldi per vedere dal vivo i nostri ragazzi. Tra queste, negli ultimi anni, i campioni nazionali NCAA Division I: Clemson, campione 2023, Vermont, campione 2024, e NC State, finalista 2025. Il YWC Training Camp di Piancavallo, cinque giorni con allenamenti, partite undici contro undici davanti allo staff e simulazione del test di inglese, chiude il reclutamento della classe in partenza.

3. Costruire il profilo

Il profilo sportivo e accademico viene presentato al network di coach americani con cui lavoriamo, scegliendo le università realistiche per il tuo livello e per il tuo percorso di studi. È il passaggio che evita di puntare troppo in alto o troppo in basso.

4. Offerte, scelta, partenza

Arrivano le offerte, si confrontano copertura della borsa, costo reale e percorso di studi, e si sceglie. Da lì in avanti ci sono documenti, esami, visto e pratiche di ammissione: sono i mesi in cui la maggior parte delle famiglie si perderebbe da sola, e in cui restiamo in prima linea.

5. Dopo la partenza

Uno studente-atleta resta parte del club anche dopo la partenza. Se lungo il percorso serve cambiare università, per motivi sportivi o accademici, è un lavoro che abbiamo già fatto centinaia di volte. E il network degli alumni conta, sul piano umano e su quello professionale.

Quando iniziare: il calendario

Le stagioni di calcio universitario si giocano da fine agosto a novembre, con i playoff e le finali nazionali a dicembre. Le partenze avvengono ad agosto e, per alcune università, a gennaio. Il percorso richiede 6-12 mesi: chi vuole partire ad agosto dovrebbe iniziare entro l’estate dell’anno precedente, così da avere il tempo per gli showcase (che si tengono in più date durante l’anno), i video, i test e le pratiche. Iniziare prima non è mai un problema; iniziare tardi riduce le opzioni.

Gli errori che vediamo più spesso

  • Candidarsi senza video. I coach decidono su quello che vedono.
  • Trascurare l’inglese. L’esame di lingua ferma più ragazzi del campo.
  • Puntare solo alla Division I. Un’offerta totale in NAIA o un percorso da junior college spesso portano più lontano di una panchina in Division I.
  • Muoversi a giugno per partire ad agosto. Con due mesi si fa poco.
  • Guardare solo la borsa e non il costo reale. Una copertura del 70% su un ateneo da 60.000 dollari costa più di una del 50% su uno da 25.000.

E dopo il college?

Due strade, spesso insieme. La prima è il professionismo: le squadre MLS e USL selezionano dal campionato universitario attraverso il draft, e la USL League Two estiva è la vetrina intermedia. Yannick Bright, studente-atleta YesWeCollege, è stato draftato da Inter Miami nel 2023 dopo il college a New Hampshire: La Gazzetta dello Sport lo ha raccontato come “l’italiano che gioca con Messi”. La seconda è il lavoro negli Stati Uniti: al termine degli studi ogni laureato ha diritto a un anno di lavoro nel proprio ambito, e durante gli studi si possono fare stage e lavorare nel campus. Le storie di chi ha fatto questo percorso sono nel Magazine, e i risultati sul campo nella sezione Campionato Universitario.

Se stai valutando anche academy di club, accademie private o high school, abbiamo confrontato tutte le strade nella guida Accademie di calcio negli Stati Uniti.

Domande frequenti

Si può andare a giocare a calcio in America senza borsa di studio?

Sì, ma è raro: senza borsa di studio una famiglia paga per intero le tasse universitarie, il vitto e l’alloggio, che negli Stati Uniti possono superare i 40.000 dollari l’anno. La borsa di studio sportiva esiste proprio per rendere sostenibile il percorso, e per un calciatore di livello agonistico è la strada normale, non l’eccezione.

Che livello serve per ottenere una borsa di studio per il calcio?

Serve giocare a livello agonistico in Italia: settore giovanile professionistico, Serie D, Eccellenza, Promozione o campionati giovanili di pari livello. Il livello determina la lega e l’università realistiche, dalla NCAA Division I ai junior college NJCAA, non se il percorso è possibile.

A che età si può partire?

Il programma College è per chi ha tra i 17 e i 24 anni: diplomandi, diplomati, iscritti all’università in Italia o neolaureati. Per i ragazzi tra i 14 e i 16 anni esiste il programma High School, che porta a studiare e giocare in una scuola superiore americana.

Quanto tempo prima bisogna iniziare?

Tra i 6 e i 12 mesi prima della partenza. Le stagioni iniziano ad agosto e, in alcuni casi, a gennaio: per partire ad agosto è consigliabile muoversi entro l’estate dell’anno precedente, così da avere il tempo per i video, gli showcase, i test e le pratiche di ammissione.

Bisogna sapere bene l’inglese?

Serve un livello sufficiente a seguire le lezioni universitarie, certificato con TOEFL, IELTS o Duolingo English Test. È l’esame che ferma più ragazzi di quanto si immagini, per questo la preparazione all’inglese fa parte del percorso e viene simulata anche al Training Camp.

Si può diventare professionisti partendo dal college americano?

Sì. Negli Stati Uniti non esistono squadre di club per i ragazzi tra i 17 e i 21 anni: il campionato universitario è il vivaio da cui MLS e USL selezionano i giocatori attraverso il draft. Yannick Bright, studente-atleta YesWeCollege, è stato draftato da Inter Miami nel 2023 dopo il college a New Hampshire.

Ne hanno parlato

Il percorso degli studenti-atleti YesWeCollege è stato raccontato, tra gli altri, da La Gazzetta dello Sport (Yannick Bright, l’italiano che gioca con Messi nell’Inter Miami, novembre 2024), La Gazzetta dello Sport (Andrea Scapolo, da Varese agli USA, ottobre 2022), Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino e Calcio e Finanza, che nel 2016 fu tra i primi a raccontare l’iniziativa. L’elenco completo è nella rassegna stampa.

Da dove cominciare

Se giochi a livello agonistico e hai tra i 17 e i 24 anni, il primo passo è farti vedere: scopri le prossime date degli Showcase oppure candidati online con i tuoi video. Per capire nel dettaglio il programma, leggi come funziona il programma College e le domande frequenti.

Related posts